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	<title>2bePOP &#187; Kiave</title>
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		<title>Nella luce delle 6 e olTRE</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Aug 2017 16:19:36 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-3486" alt="img_0237" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2017/08/IMG_0237-1024x681.jpg" width="1024" height="681" /></p>
<p>Sentivamo la necessità di confermare, durante questa terza edizione del 2BePOP, che ogni sforzo organizzativo e ogni decisione di natura artistica erano in favore di una Comunità che prima di ogni cosa ama la Musica e lo stare insieme. Per farlo abbiamo raddoppiato la libidine costruendo due serate, siamo partiti dal centro per arrivare al mare e abbiamo cercato un dialogo sonoro tra ieri e domani. Ci siamo svegliati presto per farvi fare tardi.<br />
Ci siamo riusciti?</p>
<p><span id="more-3484"></span><br />
Martedì 8 e Mercoledì 9 agosto il Brunnen Bier di Paola e il Lido La Calura di San Lucido sono stati i teatri di 2 feste meravigliose. Avremo modo di rivedere i video, di emozionarci di nuovo con lo &#8220;straniero&#8221; <strong>Davide Shorty</strong>, di sorridere e ballare con <strong>Killacat</strong> oppure gridare con il Rap di <strong>Kiave</strong> e <strong>Don Diegoh</strong>. Ma non sarà solo questo a dirci se ci siamo riusciti. Lo penseremo ricordandoci quanta gente ha partecipato attivamente rendendo uniche queste due serate (che piacevole paradosso!).<br />
E allora rivedremo un mare di ragazzi e ragazze di ogni età incollate sotto la consolle di <strong>Dj Kerò</strong>, rimaste in estasi per la qualità del set di <strong>Godblesscomputers</strong> e rapite dal viaggio musicale di <strong>Katzuma</strong>. Che non sappiamo dove porta, e il bello è proprio questo.<br />
Stasera ci ripenseremo su, con un pizzico di stanchezza post <em>ballamenti</em>, e capiremo che siamo riusciti nella cosa più importante: rivederci tutti, per il terzo anno, per &#8220;<em>uscire a riveder le stelle</em>&#8221; e poi salutarci &#8220;<em>nella luce delle 6:00</em>&#8220;.</p>
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		<title>Fine primo tempo, cambio campo.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 10:46:58 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3482" alt="whatsapp-image-2017-08-09-at-12-07-09" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2017/08/WhatsApp-Image-2017-08-09-at-12.07.09.jpeg" width="720" height="351" /></p>
<p>Nell&#8217;era delle Instagram stories i ricordi durano 24 ore, ma il 2BePOP Fest dura il doppio e quest&#8217;anno è partito in maniera perfetta, dal centralissimo <strong><em>Brunnen Bier</em></strong> di Paola prima di fare tappa al Lido La Calura per il super party di questa sera!</p>
<p><span id="more-3481"></span></p>
<p>Non sappiamo e non amiamo quantificare il numero dei presenti, perché noi siamo quelli del &#8220;chi c&#8217;era sa&#8221;. Quello che possiamo dirvi, a caldo (e che caldo!) è che erano presenti davvero! Un oceano di anime danzanti, rapite dalle voci di Davide Shorty e Killacat e scatenatesi ulteriormente con il mega dj set firmato Dj Kerò. Paola ha inaugurato la terza edizione del 2BePOP, grazie all&#8217;ospitalità e alla grande accoglienza del Brunnen Bier (che ha festeggiato come meglio non poteva due anni di attività) mettendo un&#8217;altra bandierina sulla mappa del festival. Una mappa fatta di mille luoghi, da cui ogni anno arrivano i protagonisti di questa stupenda realtà: artisti e pubblico, insieme, per emozionarsi.<br />
E ieri non mancava <strong>nessuno</strong>.<br />
<strong>Davide Shorty</strong> è un talento immenso. Lo ha dimostrato ieri sulle note del pianista factotum Claudio Guarcello, dando letteralmente vita a un live che parla soul e pensa moderno. <strong>Killacat</strong>, alla prima uscita ufficiale dopo il nuovo disco, sceglie sempre una strada nuova per arrivare al cuore di chi ascolta. Con la certezza di essere un fenomeno al microfono.<br />
Ed eccolo il &#8220;chi c&#8217;era sa&#8221;, perché mentre vi scriviamo chi ha fatto notte con noi sta lentamente ricaricandosi in vista di oggi con la consapevolezza di aver già sorriso e amato questa prima parte di <strong>2BePOP</strong>.<br />
Adesso, tutti a ballare al Lido<strong> La Calura</strong> con <strong>Katzuma aka Deda</strong> e <strong>Godblesscomputers</strong>. Siamo stati in città, e adesso siamo pronti per arrivare al mare e fare mattina. Fino alla luce delle 6 e oltre.</p>
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		<title>10 Anni che “sembra ieri”, ma è già domani.</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 13:35:00 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3421" alt="itwaswritten1" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2017/04/itwaswritten1.jpg" width="599" height="596" /></p>
<p>Venerdi 14 Aprile farà tappa all&#8217;Auditorium Popolare di Cosenza: <strong>&#8220;</strong><strong>#ItWasWritTEN&#8221;</strong>, il Tour di festeggiamenti per il decennale dell&#8217;etichetta indipendente <strong>Macro Beats</strong>, del nostro <strong>Macro Marco</strong>.<br />
Iniziamo col definire la parola: “<em><strong>nostro</strong></em>”.</p>
<p><span id="more-3420"></span></p>
<p>Nostro amico (questo si sa) e nostro collaboratore (su queste pagine e nella realizzazione dell&#8217;evento estivo “<strong><em>2bePOP Fest</em></strong>”). “Nostro”, perché il suo percorso è anche un po&#8217;, per l&#8217;appunto, il nostro percorso.<br />
Abbiamo parlato di lui e della sua etichetta dagli inizi. Anzi, da prima degli inizi. Siamo andati alle sue serate, abbiamo ascoltato e comprato i suoi dischi, siamo diventati amici dei suoi artisti e li abbiamo imparati a conoscere, come cantanti e come uomini.<br />
Ecco perché “Nostro”. Perché ci sentiamo di poter dire che c&#8217;è anche un pezzo di noi in ogni brano che porta il suo marchio.<br />
Il marchio di una Label che fa dell&#8217;umanità e della qualità due punti di forza.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3424" alt="ghemon-macromarco" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2017/04/ghemon-macromarco.jpg" width="1050" height="670" /></p>
<p>Ed è proprio con questo spirito che Venerdi 14 andremo a festeggiare insieme a lui, quell&#8217;altro pupillo di casa che è Mirko <strong>Kiave</strong>, che ripercorrerà la sua intera carriera in uno speciale concerto, confezionato appositamente per l&#8217;occasione insieme al producer siciliano <strong>Gheesa</strong>, <strong>Dj Kerò</strong> e <strong>Mujina Crew</strong> (il Sound di casa, che a dicembre 2016 intanto ha festeggiato i suoi 10 anni di attività).</p>
<p>Marco stesso, ha descritto questo evento (che sta facendo il giro d&#8217;Italia in lungo ed in largo) con le parole più giuste:<br />
<strong><em>&#8220;Non solo un Live, non solo un DJ-Set. Un&#8217;occasione per riunirci con il nostro pubblico, che tanto ci ha dato in questi 10 anni e che costantemente ci fa capire quanto noi abbiamo dato a lui. Un vero e proprio &#8220;Block Party&#8221;, celebrazione della comunità e non del divario tra artista e fan.&#8221;</em></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Comunità e condivisione</strong></span></p>
<p>La comunità. La nostra comunità, che si ritrova con vecchi e nuovi amici a casa propria per guardare indietro, al lavoro fatto negli anni, ma senza nostalgia o voglia di fermarsi, anzi, con l&#8217;intento di dare un&#8217;ulteriore spinta in avanti ad un progetto che ci rende tutti orgogliosi, con la voglia di continuare a tenerlo “nostro”, ma senza gelosie del caso, anzi nel più puro spirito di condivisione.</p>
<p>La condivisione. Altra parola fondamentale. Oggi condividiamo tutto, con ogni strumento e con ogni fine. Ma quando il fine è il bene (divertimento) di una comunità, quella di cui sopra che si ritrova per fare l&#8217;alba dopo una gran serata, il primo mezzo è sempre il caro buon vecchio &#8216;Esserci&#8217;. Il nostro mezzo preferito. Quello che dà più emozioni.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/ov1PhzDxstI?feature=oembed&#038;wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Chi è già stato alle prime tre tappe di #ItWasWritten potrà confermare. Quando Macro sale in consolle, con sorprese speciali cucite ad hoc per ogni data di questo giro di festeggiamenti, ieri diventa domani. E tutto diventa benzina per continuare su un tracciato che diventa anno dopo anno ricco di varianti, che poggia su un presente ormai solido e ben congegnato.</p>
<p>Ci vediamo il 14 Aprile per festeggiare, tutti insieme, “senza candeline e senza torte” (come direbbe un altro amico di casa Macro Beats che a brevissimo passerà dalle nostre parti).</p>
<p>Info qui -&gt; <a href="https://www.facebook.com/events/243374922738294/">https://www.facebook.com/events/243374922738294/</a></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/KQuuLTEZ7kI?feature=oembed&#038;wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Sveltine: Piccola rassegna di eventi per una nuova promiscuità musicale</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 09:20:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Venerdi 09 Dicembre andrà in scena, presso la sempre suggestiva location del Castello Svevo di Cosenza, l&#8217;edizione 2016 ...<a href="https://www.2bepop.it/sveltine-piccola-rassegna-di-eventi-per-una-nuova-promiscuita-musicale/" class="read-more">Continue Reading</a></p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.2bepop.it/sveltine-piccola-rassegna-di-eventi-per-una-nuova-promiscuita-musicale/">Sveltine: Piccola rassegna di eventi per una nuova promiscuità musicale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.2bepop.it">2bePOP</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3374" alt="Kiave-Gheesa-1-1024x379" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2016/11/Kiave-Gheesa-1-1024x379.jpg" width="1024" height="379" />Venerdi 09 Dicembre andrà in scena, presso la sempre suggestiva location del Castello Svevo di Cosenza, l&#8217;edizione 2016 di &#8220;Sveltine&#8221;, una &#8220;piccola rassegna di eventi per una nuova promiscuità musicale&#8221;, così come gli organizzatori stessi (Svevo SRL &amp; Associazione Tecne) amano definire il loro piccolo, nuovo, gioiello.</p>
<p><span id="more-3373"></span></p>
<p>Per questa prima edizione si è deciso, infatti, di mettere subito in campo artisti e mondi musicali diversi tra loro, a voler ribadire programmaticamente la natura “promiscua” e contaminante della linea artistica che vuole caratterizzare l’intera rassegna. Da un lato il rigore “colto” e istituzionale di un quartetto d’archi classico capitanato dal violoncello di <strong>Stefano Amato (Brunori Sas)</strong> e dall’altra l’energia dirompente e instabile dei fiati &#8220;avant garde&#8221; di <strong>Francesco Caligiuri</strong>. Tra questi due “fuochi infernali” danzerà insieme ai demoni il rapper <strong>Kiave</strong>, mostro sacro del rap calabro e esponente di spicco della scena Hip Hop italiana, per un dirompente scambio di energie e contaminazione di suoni e stili anche grazie alle incursioni di <strong>Gheesa</strong>, tra i più importanti producer di musica black in Italia. A completare questa nuova esperienza sonora, in una zona neutrale e con un ruolo trasversale, i cori di <strong>Mattia Tenuta (Soul Pains)</strong> e il turntablism di <strong>Dj Kerò</strong>.<br />
Per l’occasione Kiave proporrà alcuni brani tratti dal suo ultimo lavoro StereoTelling (Macro Beats, 2016), che più degli altri ha segnato una svolta nel suo percorso artistico: con questo disco infatti Kiave ha vassunto una connotazione cantautorale in termini di pensiero e di poetica, riuscendo a unire magistralmente musica rap e contenuti. La chiave di rilettura dell’album sarà radicalmente insolita e sperimentale, sia per gli artisti coinvolti che per il pubblico che assisterà al concerto nella splendida Sala delle Armi del Castello Svevo Cosenza.</p>
<p>Noi ci saremo.</p>
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		<title>Bellissimo.</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2016 12:30:33 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3323" alt="IMG_1503" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2016/08/IMG_1503.jpg" width="6000" height="4000" /></p>
<p>La Signora Katia, elegante come sempre, prende posto accanto a suo marito. Interessati e coinvolti, vedranno assieme Diggin&#8217; New York, con l&#8217;aria di chi fa della curiosità un elisir di eterna giovinezza. Sono lì, come tutti noi, per la seconda edizione del 2BePop Fest.</p>
<p>Quella delle conferme.</p>
<p><span id="more-3322"></span></p>
<p>Sono lì, in prima fila, quando Danno (colonna portante dei Colle Der Fomento) presenta insieme al regista Daniele Guardia il suddetto film girato nella Grande Mela; sottolineando il senso di  comunità che si respira nei quartieri di quella che è la Capitale dell&#8217;Hip Hop mondiale:  &#8221;Sappiate che in ogni manifestazione in cui i rapper suonano nel proprio posto di origine, il cibo viene offerto gratuitamente alla gente. Chi ha avuto successo torna per un giorno dalla propria gente a restituire l&#8217;amore ricevuto nel corso degli anni&#8221;. Lo stesso senso di comunità, lo stesso concetto di amore e condivisione, hanno pervaso questa notte il Lido La Calura di San Lucido. Ne scriviamo a poche ore di distanza, dopo aver fatto le 7 del mattino, dopo aver smontato il palco su cui Funk Rimini prima e Ghemon &amp; Le forze del bene poi hanno regalato un momento &#8220;Per tutti&#8221;.</p>
<p>Già, perché il senso di 2BePop è proprio questo: fare. Per tutti.</p>
<p>Ne scriviamo con la necessità di dirvi che abbiamo avuto la conferma che cercavamo. Quello che ancora non è un festival, ma che si prefigge di diventarlo, è un evento destinato a restare. Negli anni. Dietro le linee c&#8217;è un gruppo di amici, forti del fatto di poter costruire una realtà solida. I loro nomi restano nascosti, la priorità da queste parti è vedere la gente ballare e sorridere.</p>
<p>Stanotte la gente lo ha fatto. Non sappiamo se sono cadute stelle, eravamo troppo impegnati a non perderci un&#8217;istante di quello che è accaduto.</p>
<p>Quando le luci si accendono sul palco, con il benestare della sabbia su cui poggia, il team di Dj e strumentisti Funk Rimini scalda l&#8217;atmosfera con un groove da camicia e piedi nudi. Niente fricchettonisimi, il nostro vuole essere un complimento: i ragazzi fanno tutto live n direct, mossi dalla voglia di lasciare il segno a molti chilometri da casa. Missione compiuta: questa band sembra un&#8217;astronave di suoni, la cui orbita va tenuta d&#8217;occhio.</p>
<p>Il cambio palco è appannaggio di Kiave e Don Diegoh: una sequela di strofe con un omaggio finale a chi ha creduto nella loro visione lirica: quel funambolico giornalista coi baffi che, a giudicare dall&#8217;impegno dei presenti, è ancora il padrone di casa quando si parla di musica.</p>
<p>Se c&#8217;è un&#8217;altra band di tutto rispetto, che ieri sera ha dimostrato di essere equipaggiata per ogni tipo di kermesse, quella band risponde al nome di &#8220;Le forze del bene&#8221;. Teo, Chris, Alessia, Drago e Rabbo sono il parquet su cui le rime di Ghemon danzano a diverse velocità.</p>
<p>Canzoni di velluto, su cui le parole scivolano come pioggia. Canzone di sole dopo la pioggia stessa. È un Ghemon in formato storyteller quello che si presenta on stage: racconta l&#8217;amore come lui solo sa fare, e poi regala un aneddoto sul suo rapporto con Stefano. Parole che si appiccicano all&#8217;aria. L&#8217;Indigo Tour, come titolo vuole, è qualcosa di speciale.</p>
<p>Un po&#8217; come il Dj Set con cui Dj Keró infiamma l&#8217;area dancehall subito dopo i live, perché diciamocelo chiaramente: un vero campione ha bisogno di pochi tocchi di palla per far esplodere la platea.  A partire sua performance, il Lido La Calura diventa una bolgia. Dopo di lui sono Ice One e Danno a voler fare un regalo a una folla sempre più gremita: si presentano dietro i giradischi per un back 2 back dal sapore metropolitano, divertendosi come ciò che sono: due amici che hanno fatto e continuano a fare la storia tra il genio, la sregolatezza e il funk romano. Quando lasciano la consolle, è Gheesa a raccoglierla in eredità: il suo set mena come un fabbro. Quello della Mujina invece è l&#8217;inizio di un segmento caro a chi vive l&#8217;estate e l&#8217;inverno da queste parti: reggae, roots, dancehall vibration, con Mista Vinz a scuotere il popolo. È lui che introdurrà colui che, un po&#8217; a sorpresa, chiude con la solita maestria le danze lasciando in tutti la voglia di riaprirle presto: Macro Marco.</p>
<p>Crediamo non ci sia bisogno di aggiungere altro.</p>
<p>Una formazione così sembra la Nazionale.</p>
<p>Un posto così sembra un&#8217;Oasi in cui tutto è possibile, basta solo volerlo.</p>
<p>Stanotte ne abbiamo avuto la conferma.</p>
<p>La Signora Katia e suo marito, che hanno più esperienza di noi, forse staranno leggendo questo articolo con l&#8217;aria di chi già sapeva sarebbe andata così bene.</p>
<p>Il 2BePopFest 2016 è stato bellissimo.</p>
<div></div>
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		<title>Kiave &#8211; StereoTelling: considerazioni al rum tra amici sul Rap, l’amore, i cappelli e la crescita in una fredda serata cosentina post natalizia</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 13:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Sapone]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>© Tommaso Gesuato / Macro Beats “Non parlo solo d&#8217;amore verso la persona con cui si condivide un ...<a href="https://www.2bepop.it/kiave-stereotelling/" class="read-more">Continue Reading</a></p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.2bepop.it/kiave-stereotelling/">Kiave &#8211; StereoTelling: considerazioni al rum tra amici sul Rap, l’amore, i cappelli e la crescita in una fredda serata cosentina post natalizia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.2bepop.it">2bePOP</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" wp-image-2756 alignnone" alt="" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2016/02/©TommasoGesuato_MIRCO-KIAVE306421-1024x682.jpg" width="1024" height="682" /></p>
<pre>© Tommaso Gesuato / Macro Beats</pre>
<p><em>“Non parlo solo d&#8217;amore verso la persona con cui si condivide un rapporto, ma anche di amore verso ciò che ci circonda, verso la natura, i propri valori. Chi non è mai riuscito ad amare, è riuscito a convincerci che l&#8217;amore sia per persone deboli, quando secondo me non c&#8217;è niente di più forte che lasciarsi andare ad amare”</em></p>
<p><span id="more-2750"></span></p>
<p>Quando mi hanno chiesto di scrivere di “StereoTelling”, il quarto disco del rapper cosentino Kiave, non ho esitato neanche un attimo. La conversazione con lui è sempre piacevole e di alto livello e i nostri solidi e antichi rapporti personali ci hanno consentito di andare oltre disco, affrontando argomentazioni che spaziano dalla sua idea di hip hop all’amore e ad altre grandi tematiche, che vi riporto sempre senza filtri e compromessi ed in pieno stile 2bePOP.</p>
<p>Preannunciandogli telefonicamente il nostro incontro, gli ho ricordato che non sarei stato capace di scrivere una cosa tecnica essendo pur sempre un vecchio trombone rimasto legato al rap degli anni 90. Nas, gli House of pain i Cipress Hill sono ancora parte integrante dei miei ascolti e per quanto riguarda l’Italia il monumentale SXM resta il disco di riferimento. Però, quasi a compensare, gli ho anche detto che lui e Ghemon sono gli unici rapper italiani di cui ho tutta la discografia e, aldilà della nostra amicizia, non è sicuramente un caso. Anche lo stile, un po’ come la classe, non è acqua.</p>
<p>Conosco Kiave da quando era un ragazzino che se ne andava in giro con i suoi demo, ho sempre pensato che fosse un predestinato. Passione, tecnica e l’integralismo di chi pensa che il rap sia una missione. Queste caratteristiche le ha sempre avute, poi aggiungendo le liriche sopraffine e conscius della crescita, i modi eleganti, un background culturale di tutto rispetto e il continuo impegno sociale.. beh…coglierete anche il senso, non soltanto estetico, della coppola preferita al new era e di pezzi come Hardcore Gentleman o MK Ultra, brano manifesto che apre Stereotelling.</p>
<p><b style="font-family: 'Gotham Medium', sans-serif;">Nel video del primo singolo uscito, Lasciami sbagliare, appari senza coppola e “ingiacchettato”, pur parlando di immagine mi sembra però si voglia dare un segnale di crescita e maturità artistica, ascoltando il disco colgo subito anche una maggiore voglia di spingersi oltre espressa con grande libertà. StereoTelling pure affrontando tematiche che da sempre ti caratterizzano quali il razzismo, la difesa dei deboli e del diverso, l’amore e la crescita individuale , sembra riuscire a dosare benissimo musicalmente gli episodi più hard core o sperimentali con quelli pop o tendenti al reggae che personalmente adoro.</b></p>
<p><b style="font-family: 'Gotham Medium', sans-serif;">KIAVE</b>: <em>Innanzitutto grazie per l&#8217;ottima fotografia introduttiva a me e alla mia musica, mi fa davvero piacere. La tenuta più elegante, anche se elegante è una parola grossa, sta ad indicare proprio la ricerca di originalità che mi ha sempre insegnato l&#8217;Hip Hop, da una parte, dall&#8217;altra l&#8217;accettare di non avere più 25 anni. La coppola è sempre li, quando smetterà di essere di moda, quindi a breve, tornerà a coronare i miei pensieri. E&#8217; come hai detto tu, io non ho indossato il new era come tutti, perchè ho sempre cercato una personalità mia, sia nel vestire che nella scrittura, quando ancora le due cose non si intrecciavano cosi freneticamente. Ricordo che i primi tempi che facevo Rap, ero estremamente influenzato da DJ Lugi, dal suo stile, dal suo suono, e ho impegnato un sacco di energie per staccarmi da questo, mi impegnavo e studiavo qualcosa che fosse solo mio, lo ammetto, a volte ho esagerato sfociando in qualcosa di forzato, ma alla base c&#8217;era comunque una ricerca stilistica, cosa che ahimè, col tempo è andata sempre più affiovelondosi. Sono contento piaccia un pezzo “sofferto” come “Rum e sigarette”, perchè la genesi della sua realizzazione è stata travagliata e particolare, ma poi con Macro (Macro Marco, ndr) siamo riusciti a fare qualcosa di solitamente solido, inutile dirti quanto sono contento di avere Macro nel team di produzione, che al di la dell&#8217;amicizia ritengo uno dei migliori di sempre.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2682" alt="Don Diegoh e Ice One" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2016/02/©TommasoGesuato_MIRCO-KIAVE30725-1024x682.jpg" /></p>
<p><b style="font-family: 'Gotham Medium', sans-serif;">E’ innegabile che molte delle recenti pop star italiane siano state prodotte e generate dal Rap, che ormai si confrontano con un mercato sicuramente diverso dal vostro per altro con esiti e risultati che in alcuni casi sono chiari e in altri molto meno; che ritengo il lavoro di Macro Beats, così come di unlimited struggle, di fondamentale importanza e sicuramente gigantesco trattandosi pur sempre di realtà indipendenti ; posto anche che i mondi del mainstream e dell’underground riescono oggi tranquillamente a convivere e a coesistere, considerata la difficoltà del mercato musicale italiano, secondo te quale sarà il prossimo giro, cosa prevedi dopo questa notevole sovraesposizione del rap?</b></p>
<p><b style="font-family: 'Gotham Medium', sans-serif;">KIAVE:</b> <em>Prevedo un naturale calo dei numeri, fisiologico, come è giusto che sia, ma a differenza della precedente glaciazione (anni 2001/2003) che ricordo bene, perchè c&#8217;ero, sono sicuro che l&#8217;underground rimarrà stabile, si muoverà in un sottosuolo diverso, fatto di linee wi fi e smartphone, ma sicuramente sopravvivrà anche grazie al quantitativo gigantesco di dischi usciti negli utimi anni. Ci sono tante nuove leve che stanno cercando un suono con criterio e cultura, e questo è molto importante secondo me. Non sono per la chiusura, anche in questo disco ho cercato di spingermi più in la possibile con suoni nuovi e nuove atmosfere, e penso che sia tempo di creare una nuova golden age, vedremo cosa succederà..</em></p>
<p><b style="font-family: 'Gotham Medium', sans-serif;">Anche in “StereoTelling” sono molto forti e presenti i concetti di appartenenza e di identità, non soltanto in riferimento alla tua terra e alla tua città. È molto la tematica legata all’amore, sia come concetto universale che come passione temporanea, tuttavia, mi sembra anche che tu voglia ribadire l’importanza dei rapporti sentimentali stabili, ma sempre con grande rispetto della figure femminili…. una rarità di questi tempi&#8230;</b></p>
<p><b style="font-family: 'Gotham Medium', sans-serif;">KIAVE:</b> <em>Be di sti tempi se ne sentono cazzate in giro, maggiormente su questo argomento. So di essere un rapper anomalo sotto alcuni punti di vista, non essendo io ne omofobo ne sessista, ma per fortuna non sono l&#8217;unico. Però anche qui, come può essere l&#8217;Hip Hop una cultura discriminante nel 2016, accusano me di essere anacronistico, ma non trovo nulla di più retrò di questo al giorno d&#8217;oggi.. Più che dei rapporti sentimentali stabili, punto all&#8217;importanza dell&#8217;amore, che ultimamente viene visto un po&#8217; come un tabù, quasi una cosa per sfigati, e mi sembra davvero una cazzata. Non parlo solo d&#8217;amore verso la persona con cui si condivide un rapporto, ma anche di amore verso ciò che ci circonda, verso la natura, i propri valori. Chi non è mai riuscito ad amare, è riuscito a convincerci che l&#8217;amore sia per persone deboli, quando non c&#8217;è niente di più forte che lasciarsi andare ad amare, sempre secondo me.</em></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/HO9tv5aCl_U" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Sono stato al 2bePOP Fest</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2015 16:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[2bePOP]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ci sono feste alle quali si partecipa, talvolta con poco interesse o per caso. Poi ci sono Feste ...<a href="https://www.2bepop.it/2bepop-fest/" class="read-more">Continue Reading</a></p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.2bepop.it/2bepop-fest/">Sono stato al 2bePOP Fest</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.2bepop.it">2bePOP</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2595" alt="BB_BlueBeaters_at_2bePOP FEst" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2015/08/bb_01.jpg" width="1280" height="853" />Ci sono feste alle quali si partecipa, talvolta con poco interesse o per caso. Poi ci sono Feste che si costruiscono. Mattone su mattone, cavo per cavo, momento per momento. Prendi un gruppo di amici, amici di una vita e da una vita, e mettili a organizzarsi e organizzare. Per giorni, settimane, mesi. Per una one night che poi diventano due, perché non si sa mai quello che può succedere.</p>
<p><span id="more-2581"></span><img class="alignright size-medium wp-image-2588" alt="2bePOP Fest" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2015/08/11870947_10207734094893229_8986100806018897498_n-300x300.jpg" width="300" height="300" />Sono quelle situazioni in cui tutti sono indispensabili, e spontaneamente non si accontentano di essere soltanto &#8220;utili&#8221;. Dal frontman della band di punta al fonico, passando per il barman o per il driver, senza dimenticare i super Dj o gli amici che di mestiere fanno qualcosa di differente dalla musica. Dal più al meno giovane. Sono quelle situazioni in cui, più che il tuo nome, conta quello che puoi dare. Senza sentire la stanchezza, dal mattino fino al mattino seguente.</p>
<p>&#8220;Il tempo regge?&#8221; &#8211; &#8220;Il meteo che dice? Controlla il meteo!&#8221; &#8211; &#8220;C&#8217;è da dare una mano per montare il palco, ci vediamo domattina!&#8221;. Per raccontare 2BePOP Fest, perché è di questo che stiamo parlando, non bastano le foto. Non basta neanche un report. Bisognerebbe riportare su carta gli occhi e l&#8217;energia di un team di Persone che vogliono bene a un Amico speciale. Uno che conosce tutti quelli che erano lì per lui, per due sere. La data fissata era domenica 16 agosto 2015, nel cuore dell&#8217;estate. Location da urlo, in una San Lucido che sembra la California. Dopo giorni di preparativi, l&#8217;appuntamento è per le 8 del mattino per costruire il palco sulla spiaggia a due passi da un mare incerto sotto un cielo che non promette nulla di buono.</p>
<p>Reggerà? Non reggerà? A cose fatte, quando mancano poche ore e gli inviti sono praticamente sold out una scarica d&#8217;acqua di pochi minuti vanifica sforzi e speranze. Palco fuori uso, e tutti a smontare e salvare l&#8217;attrezzatura. Occhi tristi, nervosismo, ma lo spettacolo deve continuare. La musica non si ferma mai: Stefano lo sapeva bene. Ha dedicato la sua vita a scrivere di lei, come nessun altro.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2599" alt="11866332_10207752180905368_4966255403129943527_n" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2015/08/11866332_10207752180905368_4966255403129943527_n-225x300.jpg" width="225" height="300" />Il tempo di dire che ci si rivede tra due giorni, grazie all&#8217;enorme disponibilità e al cuore degli artisti in line up e degli addetti ai lavori, poi via con l&#8217;apertura delle danze. Per un doppio set che alla fine sarà solo un nutrito antipasto di ciò che succederà il 18 agosto. Keró e Macro Marco prendono il possesso della consolle: l&#8217;atmosfera, complice un cielo beffardo che torna subito ad essere stellato, torna serena. Lo sarà fino alle 5 di mattina, malgrado c&#8217;era chi facesse richieste bizzarre ai selecta (&#8220;metti un po&#8217; di techno?&#8221;).</p>
<p>Loro invece suonano come solo i veri dj&#8217;s sanno fare. Difficile fare meglio, inutile dire quali pezzi. Perché più che ciò che suonavano, bisognava vedere &#8220;come&#8221; suonavano.</p>
<p>Un antipasto, dicevamo.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2604" alt="luogo" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2015/08/luogo-150x150.jpg" width="150" height="150" />Dopo un lunedì di riflessione e decompressione, come nel più classico dei day off, martedì si torna sul &#8220;luogo del delitto&#8221;. Sempre dalle prime ore del mattino. Con l&#8217;impianto, con le buone intenzioni, con selezioni ad hoc, e con un cielo stupendo e un mare calmo. Ma c&#8217;è chi, prima di rilassarsi, aspetterà che tutto sarà in ordine. Quella che segue è la cronaca di una Festa, nata per spirito di aggregazione, dove tutti si rendono conto che c&#8217;è qualcosa di magico nell&#8217;aria.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2606" alt="Dario Brunori" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2015/08/dario.jpg" width="1280" height="853" />Dove i ricordi si mischiano al futuro, sotto tutti i punti di vista. Dove Dario Brunori, che prima di diventare Dario Brunori era un compagno di liceo di Stefano e preferiva il virtuosismo del metal ai baggie jeans HH, sale sul palco per aprire i giochi (&#8220;Faccio i pezzi che piacevano a Stefano, ma anche quelli che non gli piacevano. Per dispetto&#8221;).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2608" alt="Kiave &amp; Don Diegoh" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2015/08/kiave_diegoh.jpg" width="1280" height="853" />Dove Mirko Kiave, che di intrattenimento e emozioni se ne intende, specifica che non bastava fare solo una serata e per questo senza perdersi d&#8217;animo ne sono state fatte due. L&#8217;apertura del celebre cantautore di San Fili è un degno e raffinato preludio, una ciliegina prima della torta. Canzoni e chiacchiere con un pubblico attento.</p>
<p>Poi, l&#8217;altra parte del party: la comitiva torinese dei Blue Beaters è di casa. Sembrano passare tutte le estati qui per quanto sono nel mood, ed effettivamente Cato (chitarrista e trascinatore con fascetta per capelli alla Björn Borg) trascorre spesso del tempo in zona quando può.<img class="aligncenter size-full wp-image-2612" alt="Gianluca &quot;Cato&quot; Sonatore" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2015/08/cato.jpg" width="1280" height="853" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2610" alt="Patrick Benifei _ BB" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2015/08/patrick.jpg" width="1280" height="853" />I BB, capitanati da Patrick Benifei (il Pharrell all&#8217;italiana), si divertono e fanno divertire. Sanno che è una giornata speciale. E sanno che il miglior modo per celebrare è la musica. Il loro nuovo album è totale, il loro show è corale. Armonico. Forte.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2614" alt="BlueBeaters" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2015/08/posto_pieno.jpg" width="960" height="720" />Il posto è pieno, la gente partecipa. 2BePOP Fest, più che una one night, è stata un&#8217;esperienza formativa. Chi gira l&#8217;Italia per suonare, raramente ha il tempo di fermarsi a osservare quello che accade dietro le quinte. Arriva tardi nella città, visitandone solo l&#8217;albergo e la stazione, per suonare e ripartire. Quella di cui sopra, invece, è stata la dimostrazione pratica di come si può creare uno spettacolo unico. Di come con l&#8217;aiuto di tutti si possono rendere facili anche le &#8220;cose difficili&#8221;. Il resto è nella mente, di chi c&#8217;era. Con la speranza che si rifaccia. Per e con Stefano, che tutto questo ha contribuito a crearlo in tempi non sospetti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2618" alt="2bePOP" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2015/08/2bePOP.jpg" width="960" height="720" /></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2619" alt="Davide Cuccu _ BB" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2015/08/davide_bb-682x1024.jpg" width="682" height="1024" /><img class="aligncenter size-large wp-image-2617" alt="cato_patrick" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2015/08/cato_patrick-1024x682.jpg" width="1024" height="682" /></p>
<p style="text-align: right;">Scritto da un amico della redazione</p>
<p style="text-align: right;">Photo Credits: Tiziana Liguori / Simona Lombardo</p>
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		<title>Milano Design Week &amp; Elita Festival</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 15:46:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>È triste. Vedere Roma raggomitolarsi sulla propria decadenza piega le speranze. Nulla è eterno. Le strade deserte di ...<a href="https://www.2bepop.it/milano-design-week-2013/" class="read-more">Continue Reading</a></p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.2bepop.it/milano-design-week-2013/">Milano Design Week &#038; Elita Festival</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.2bepop.it">2bePOP</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-1276" alt="design week 2013" src="http://www.2bepop.it/wp-content/uploads/2013/04/design-week-2013-1024x1024.jpg" width="1024" height="1024" />È triste<span id="more-1275"></span>. Vedere Roma raggomitolarsi sulla propria decadenza piega le speranze. Nulla è eterno. Le strade deserte di sera e lo sgranchirsi sociale del venerdì e sabato sembrano esercizi dozzinali di sostentamento. Chi sperava nella primavera ha visto solo qualche bermuda in odor’ di naftalina. Il resto sono elezioni su elezioni, cerchi concentrici che qualcuno, a ragione, avrebbe usato per prendere la mira e che oggi, invece, si trasformano in mire. Verranno tempi migliori forse. Ma chi visse sperando ha poi finito per incarnare un pezzo di Masini.</p>
<p>La disperazione porta a migrare. Chi comprende che sia solo un sonnellino, un fuoco che riposa sotto la cenere se la cava con divagazioni su rotaie. Direzione Milano. E se i religiosi gridavano che lì hanno solo la nebbia è tempo di aprire gli occhi, o almeno di vederci chiaro. Il Design Week fa la differenza. Sarebbe stata solo una fiera se la capacità di relazionarsi, lo sforzo sinergico, un principio comunitario coniugato, però, all’imprenditoria e al concetto di vetrina e status symbol non avesse creato un piano integrato capace di svegliare  migliaia di persone provenienti da vari pianeti, ed anche il sole .</p>
<p>La pioggerellina del giovedì è mancuniana e fa molto new wave. Fuori dal Salone c’è una fila, tra le vie di Brera e via Tortona, che somiglia a quella per la toilette in ogni club. Bancarelle con panini che fanno molto festa patronale in Calabria aggiungono colore e soprattutto odore di arrosto, di carne alla brace e cervelli in fumo o almeno di fumo negli occhi.</p>
<p>Quella che su 2bePOP è una devianza consolidata e contratta, quello che definiamo “il morbo della periferia”, trova giovamento in zona Lambrate: industrialità dismessa, rovine di un mondo in corsa che si trasformano in spazi destinati all’arte, in riciclo dell’urbano per il migliore urbano. Ovviamente lontano dal centro, dai vertici, dalle stanze dei bottoni e dai bottoni per azionare il dosa sapone e l’asciugamani ad aria calda.  Una sorta di Londra che per una volta non fa sembrare i sobborghi meneghini parodie del fulcro di ogni circonvalla. Tanto che non c’è una lingua madre e i flussi sembrano abitanti di Babele protesi ad un nuovo mondo possibile o almeno percorribile.</p>
<p>Ciò che distanzia il Design Week dal concetto seriale di fiera, si è già detto, è il modus che gli consente di vestire ma anche di vivere l’intero perimetro metropolitano, esperimento non partito in nessun altro porto, neppure intorno al Pitti fiorentino, sebbene le dinamiche potrebbero essere simili. Tanta roba. Forse addirittura troppa, tanto che gli indigeni se ne lamentano: “figa, dovrebbe durare almeno 15 giorni o un mese, è impossibile vedere e seguire tutto”, è il commento che ne dà chi quei luoghi li vive ogni giorno, con devozione quotidiana a Sant’Ambrogio, a San Silvio o alla prossima moda.</p>
<p>Tutti si dedicano al design, finanche i parrucchieri. Ce ne sono un’infinità a Milano, ma si dubita che a questa inflazione di taglio (e per estensione anche di cucito) non sia seguita una rovina dei vecchi barbieri, tant’è che le strade e le feste pullulano di giovani Matusalemme. Che barba che noia, avrebbe detto Sandra al pungente Raimondo, ma non in questa settimana, dunque, tanti sono gli incontri, le esposizioni e i party.</p>
<p>È tutto un clubbing, un aperitivo costante, con drink gratis e birre a due lire, anzi a due euro per fare giustizia nei confronti della contemporaneità. E come se non bastasse, da anni, esiste anche Elita. Il festival nella fiera è quanto di più attinente possa esistere ad un piano di fattibilità ben congeniato  in un corso di organizzazione eventi. Una trovata che nessuno avrebbe mai applicato in altri posti italiani dove la domanda sonnecchia e l’offerta cerca risposte nel fondo di un bicchiere.</p>
<p>Elita, tra l’altro, ha un cartellone decisamente chic. Talabot ne è la prova più in linea con i tempi, viste le classifiche di fine anno.  Ma oltre a lui Red Bull mette le ali anche agli Esperanza, che riempiono il Tunnel del divertimento fino alle 4 ed oltre, giocando in casa, e in più partiranno per giocare su altre piazze per tutto il week end, tra Roma e Pescara, realizzando risultati peggiori. Del resto, forse, il campanilismo sta creando concerti che somigliano a feste di compleanno ed anche la band, interrogata dopo il tour, non ha avuto solo smentite per questa domanda, o meglio non ha dato risposte univoche, ma questa è un’altra storia che racconteremo più in là.</p>
<p>Il venerdì del Design Week, invece, suona hip hop 100% e lo fa anche bene. È già il giorno dopo e la pioggerellina inglese ha lasciato il posto ad un sole che fa sorridere di ogni diceria della curva religiosa e cancella le nebbie cerebrali. A infierire potenziando tanto splendore arriva la scuderia Macro Betas. Ghemon, Kiave e Mecna danno vita uno show nel qual ognuno mette la propria personalità, uno per volta, non ripudiando una coralità che sa di posse evoluta e coniugata al millennio in corso d’opera. E quando il calabro dei tre introduce con “ci siti”, sul palco milanese, il brano Redenzione, è una periferia geografica a redimersi; particolare trascurabile se non si fosse affetti dal morbo di cui sopra.</p>
<p>La crew è solo un’introduzione. La star è Mos Def. Il live è un succedersi di rare groove mandati dal dj e pezzi magistralmente intonati da lui, sotto lo pseudonimo di Yasiin Bey. La sala è gremita e si squaglia dal caldo, eppure il pubblico barbuto non leva il cappello di lana, testimoniando un modo di essere o forse o più probabilmente di sembrare. L’M.C. ride e balla, tra un brano e l’altro, asciugandosi il sudore con un cimelio intimo che una fan gli ha lanciato sul palco in sincronia col primo beat. Tutto molto 90 ma senza nostalgia. Sebbene il finale ci riporti su note mai dimenticate e in uno scenario che profuma di bei ricordi impressi su peli ormai ingrigiti. Nessuno è immune.</p>
<p>Neppure Milano lo è: il resto della rassegna è un elenco in cui capeggiano Villalobos e James Holden, il clubbing, il sabato del villaggio, le file per il bagno e macchie di giaguaro che non vanno via. Se davvero durasse un mese, forse, chissà, qualcosa cambierebbe. Che so, il Presidente della Repubblica almeno…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right">Stefano Cuzzocrea</p>
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