Mr. Scruff: ben 5 ore di set tra audio e video questo venerdì…

di 2bePOP - 26 novembre 2014


Mr.ScruffSi tratta di baricentri. Il primo è tra futuro e nostalgia e si lega alle traiettorie ritmiche di una label di culto battezzata Ninja Tune. Ma il vero punto di equilibrio è l’ospite d’eccezione della serata Futureground  & Voyage in programma per il prossimo venerdì 28 novembre, ovvero il dj e producer chiamato Mr. Scruff. Il suo è uno stile che gioca in maniera fine e circense ad assemblare il funk e il soul con l’elettronica elegante, il battito hip hop che marchia cassa e rullante, le armonie del reggae e il fascino chic e sudaticcio del jazz. In una parola? Imperdibile. Il tutto andrà in scena al Tunnel e si lega a una rinascita in atto che pone un interrogativo. Quale? Chi ha detto che mangiare fa male?

L’expo difatti sta portando il Capoluogo lombardo ad assaporare una rigenerazione di urgenza culturale. Il merito non è certo delle consulenze milionarie in mano alla magistratura, anzi, al contrario, è in tutt’altri movimenti underground che si tende a levare lo scettro musicale alla Torino degli ultimi 10 anni. Che poi il fulcro sia il cibo o meno poco importa, anche se fa sorridere che un tema tanto ghiotto sia il fiore all’occhiello della città simbolo dell’anoressia. Indipendentemente dal contesto, però, è tempo di farsi prendere dalla bulimia musicale e mettersi in fila per assistere al set di Scruff.

È da quando aveva 12 anni che gira dietro ai dischi e muove avanti e indietro la puntina. La passione va premiata. In più nelle scorse settimane è tornato nei negozi di dischi con il suo ennesimo capolavoro: l’album Friendly Bacteria, con dentro collaborazioni serissime con Denis Jones, Matthew Halsall, Phil France, Vanessa Freeman & Robert Owens.

Pare sia preso benissimo per sta storia. Tant’è che promette una performance audio e video lunga 5 ore. Poi c’è chi di sabato preferisce mangiare una pizza, certo, ma dovrà pure digerirla, o no? Un po’ di movimento fa bene al corpo e alla mente. Se si pensa solo al palato e si trascurano vista, udito e tatto si rischia di iniziare a puzzare di stantio, ed anche l’olfatto vuole la sua parte…

Stefano Cuzzocrea